Immagina di trovarti davanti a una cascata che si tuffa nel cuore di una città medievale, con mulini ad acqua che sembrano usciti da una fiaba e laghi color smeraldo che brillano anche sotto il cielo invernale. I Laghi di Pliva a Jajce, in Bosnia-Erzegovina, rappresentano una di quelle destinazioni che raramente compaiono nelle liste dei luoghi più visitati d’Europa, eppure offrono un’esperienza romantica e autentica perfetta per una fuga di coppia a febbraio. Mentre il resto del continente si affolla nelle solite mete invernali, voi potrete passeggiare mano nella mano lungo sentieri quasi deserti, scoprendo angoli di bellezza incontaminata a prezzi che renderanno il vostro portafoglio altrettanto felice.
Perché scegliere i Laghi di Pliva a febbraio
Febbraio potrebbe sembrare un mese insolito per visitare laghi e cascate, ma è proprio in questo periodo che Jajce rivela il suo lato più magico e intimo. Le temperature fresche, che oscillano tra i -2°C e i 6°C, mantengono i turisti lontani, regalandovi un’atmosfera esclusiva e silenziosa. La cascata di Pliva, alta 22 metri e situata proprio nel punto d’incontro tra il fiume Pliva e il Vrbas, assume un fascino particolare quando il freddo crea formazioni di ghiaccio sui bordi, creando sculture naturali che cambiano ogni giorno. I mulini ad acqua, risalenti al periodo ottomano, si stagliano pittoreschi contro il paesaggio invernale, offrendo scenari fotografici da togliere il fiato.
Cosa vedere e vivere nei dintorni dei laghi
Il sistema dei Laghi di Pliva si compone di due laghi principali: il Grande e il Piccolo Lago di Pliva. Una passeggiata lungo le loro sponde richiede circa due ore, ma vi consiglio di prendervi tutto il tempo necessario per fermarvi, respirare l’aria pura e godervi la tranquillità del luogo. Il sentiero è ben segnalato e facilmente percorribile anche in inverno, purché indossiate scarpe adeguate.
Il vero gioiello dell’area è l’insediamento dei mulini ad acqua, dove una ventina di strutture in legno si affacciano sul canale che collega i due laghi. Questi mulini, ancora funzionanti fino a pochi decenni fa, sono stati restaurati e alcuni ospitano piccole esposizioni sulla vita tradizionale bosniaca. L’ingresso è generalmente gratuito o richiede un contributo simbolico di 1-2 euro.
Jajce: un tuffo nella storia
La città di Jajce merita almeno mezza giornata di esplorazione. Questa cittadina fortificata fu l’ultima capitale del Regno di Bosnia e conserva testimonianze storiche straordinarie. La fortezza medievale domina dall’alto e offre una vista panoramica mozzafiato sui laghi e sulle montagne circostanti. Le catacombe sotterranee, uniche nel loro genere nei Balcani, risalgono al XIV secolo e custodiscono un’atmosfera mistica che vi farà sentire viaggiatori nel tempo.
Non perdetevi il tempio di Mitra, un raro esempio di luogo di culto dedicato a questa antica divinità persiana. L’ingresso ai principali siti storici costa generalmente tra i 2 e i 3 euro a persona, cifre decisamente accessibili rispetto agli standard europei.
Come muoversi e organizzare il viaggio
Raggiungere Jajce è più semplice di quanto si possa pensare. L’opzione più economica è volare su Sarajevo o Banja Luka, le città con gli aeroporti più vicini. Da Sarajevo, distante circa 150 chilometri, potete prendere autobus diretti che impiegano circa tre ore e costano tra gli 8 e i 12 euro. Gli autobus partono diverse volte al giorno e rappresentano un modo autentico per immergersi nella vita locale.
Se preferite maggiore libertà di movimento, valutate il noleggio di un’auto: i prezzi partono da circa 20-25 euro al giorno e vi permetteranno di esplorare anche i villaggi circostanti e altre attrazioni naturali della regione. Le strade sono generalmente in buone condizioni, anche se a febbraio è consigliabile verificare le previsioni meteo per eventuali nevicate.

All’interno di Jajce e nei dintorni dei laghi potrete muovervi tranquillamente a piedi. La città è compatta e le principali attrazioni sono concentrate in un raggio di pochi chilometri.
Dove dormire senza svuotare il portafoglio
Jajce offre diverse soluzioni per ogni budget, con prezzi decisamente vantaggiosi rispetto alle capitali europee. Le pensioni familiari rappresentano la scelta migliore per chi cerca autenticità e risparmio: potrete trovare camere doppie pulite e accoglienti a partire da 25-30 euro a notte, spesso con colazione inclusa. Molte di queste strutture sono gestite da famiglie locali che saranno felici di condividere consigli e storie sulla zona.
Gli appartamenti privati sono un’altra opzione eccellente, soprattutto per soggiorni di più notti. Con 35-45 euro potrete avere un intero appartamento a vostra disposizione, con cucina attrezzata che vi permetterà di risparmiare ulteriormente sui pasti. A febbraio, essendo bassa stagione, avrete ampia scelta e margine di contrattazione.
L’arte di mangiare bene spendendo poco
La cucina bosniaca è sostanziosa, saporita e incredibilmente economica. I ćevapi, polpettine di carne servite con pane lepinja e cipolle crude, sono il piatto nazionale e costano mediamente 4-5 euro per una porzione abbondante. Il burek, sfoglia ripiena di carne, formaggio o patate, è perfetto per una colazione o uno spuntino veloce e costa circa 1,50-2 euro.
Nelle piccole trattorie a conduzione familiare potrete gustare piatti tradizionali come il bosanski lonac (stufato di carne e verdure) o la klepe (ravioli ripieni) per 6-8 euro, porzioni che spesso bastano per due persone poco affamate. Il caffè bosniaco, servito in caratteristici set di rame, costa meno di un euro e rappresenta un rituale da vivere con calma, alla maniera locale.
Per risparmiare ulteriormente, fate la spesa nei mercati locali: formaggi artigianali, pane fresco e salumi tipici vi permetteranno di organizzare picnic romantici sulle rive dei laghi quando il tempo lo permette.
Consigli pratici per godersi al meglio l’esperienza
A febbraio l’abbigliamento a strati è fondamentale. Portate una giacca impermeabile e antivento, scarpe da trekking impermeabili e accessori caldi come guanti e berretto. Il tempo può essere variabile, con giornate di sole alternate a nevicate leggere che rendono il paesaggio ancora più suggestivo.
La valuta locale è il marco convertibile (BAM), ma gli euro sono accettati in molti luoghi, anche se il cambio potrebbe non essere vantaggioso. Conviene prelevare contanti ai bancomat locali, dove le commissioni sono generalmente contenute. Un euro equivale a circa 2 marchi convertibili.
Febbraio è anche il periodo ideale per interagire con la popolazione locale, generalmente molto ospitale e curiosa di conoscere i visitatori. Non abbiate timore di chiedere consigli o informazioni: molti giovani parlano inglese e saranno felici di aiutarvi. Questa dimensione umana del viaggio, spesso persa nelle destinazioni più turistiche, è uno dei tesori più preziosi che porterete a casa.
I Laghi di Pliva a febbraio sono una dichiarazione d’amore alla lentezza, alla scoperta autentica e alla bellezza accessibile. Mentre camminate insieme lungo le sponde silenziose, con il vapore del respiro che si mescola all’aria fredda e i mulini che vi osservano immobili da secoli, capirete che i viaggi più memorabili non sono quelli più costosi, ma quelli che sanno sorprendervi con la loro genuina semplicità.
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